Carnevale di Satriano di Lucania

Carnevale di Satriano di Lucania

Carnevale di Satriano, Basilicata, Italia

Carnevale di Satriano

Ein Grün-verwandeltes Fest der Natur und Tradition”

Der Carnevale di Satriano: Entdecken Sie die Magie des Carnevale di Satriano, wo Tradition, Ökologie und Kreativität aufeinandertreffen.

Der Carnevale di Satriano in der malerischen Stadt Satriano di Lucania hat sich im Laufe der Jahre zu einem einzigartigen Fest entwickelt. Es verbindet Tradition und Umweltschutz. Bereits zum zwölften Mal in Folge organisiert der Verein Al Parco diese einzigartige Veranstaltung, bei der die Natur im Mittelpunkt steht. Merken Sie sich schon einmal den 10. und 11. Februar 2024 vor, wenn Satriano di Lucania dank der friedlichen Invasion zahlreicher Rumita, eine für jeden Ort der Basilikata, in ein grünes Paradies verwandelt wird.

Die Tradition der Rumita: eine Verbindung von Tradition und Umweltschutz

Der Rumita, auch Eremit genannt, ist eine faszinierende maskierte Gestalt, die wie ein wandernder Baum aussieht. Traditionell zieht er am Sonntag vor Karneval durch die Straßen des Dorfes und klopft mit einem fruscio, einem Stock mit einem Stechpalmenzweig an der Spitze, an die Türen der Häuser. Dieses Klopfen symbolisiert seinen Besuch. Diejenigen, die von der Rumita besucht werden, respektieren ihr Schweigen und überreichen ihr ein kleines Geschenk (früher Lebensmittel, heute eine symbolische Geste) als Gegenleistung für ihre Glückwünsche. Im Laufe der Jahrzehnte haben die verschiedenen Generationen unterschiedliche Bedeutungen für diese geheimnisvolle Gestalt entwickelt. Die jungen Einwohner von Satriano di Lucania wollen die Rumita jedoch als universellen Umweltbotschafter einsetzen. Sie wollen die Werte umkehren und eine revolutionäre ökologische Botschaft aussenden: eine Rückkehr zu einer ursprünglichen Beziehung mit der Erde, um die Menschen und die zukünftigen Generationen zu respektieren.

Der Zugang zum Karneval 2024 in Satriano di Lucania wird aus ökologischen, organisatorischen und Integritätsgründen beschränkt sein. Um Ihren Platz zu sichern, ist es notwendig, Ihren Parkplatz im Voraus zu reservieren.

Programm des traditionellen Karnevals von Satriano

10. Februar 2024: Vormittag: Inszenierung der Hochzeitsfeierlichkeiten und Mittagessen der Zita. Nachmittags: Hof der Zita, Umzug mit typischen Masken wie dem Bären, den Quaresime, ‘A Zita und umweltfreundlichen, nicht motorisierten allegorischen Wagen.
11. Februar 2024: Vormittag: Traditionelle, spontane Rumita-Aufführungen. Nachmittags: Foresta che cammina. Werden Sie Teil dieser sich erneuernden Tradition, verwandeln Sie sich in eine Rumita, einen Baummenschen, und werden Sie zum Sprachrohr der ökologischen Botschaft. Nehmen Sie am Wanderwald teil und werden Sie einer der 131 Bäume, die die Straßen des Dorfes in ein grünes Paradies verwandeln. Um die Kosten für die Herstellung der Kostüme zu decken, wird eine Teilnahmegebühr erhoben. Reservierungen sind noch möglich. Wenn Sie direkt am Sonntag kommen, erkundigen Sie sich an den Informationspunkten, ob noch Kostüme verfügbar sind.

Kleidungsempfehlung für den Carnevale di Satriano

Dunkle, einfarbige Kleidung, um sich mit den Efeublättern zu tarnen. Schwarze, grüne oder dunkelbraune Kleidung ist gut geeignet. Am auffälligsten sind Ärmel und Hosen, aber auch Handschuhe, Schals und Hüte (sehr empfohlen). Hemden und Hosen sollten einfarbig sein, gemusterte Hosen mit weißen Streifen sind nicht erlaubt. Warme Kleidung ist natürlich ratsam, da es kalt werden kann.

Eine umweltfreundliche Veranstaltung

Zum zwölften Mal in Folge wird der Carnevale di Satriano zu einer grünen Veranstaltung. Einwegbecher werden boykottiert, Werbematerial wird auf FSC-zertifiziertem Papier gedruckt und die Mülltrennung wird genau überwacht. Bars und Restaurants, die während der Karnevalstage am Umzug teilnehmen, stellen biologisch abbaubare Becher zur Verfügung. Es werden saisonale Produkte aus der Region und lokale Produkte verwendet. In Zusammenarbeit mit den örtlichen Schulen werden Bäume gepflanzt, um die CO2-Emissionen auszugleichen.

Der Carnevale di Satriano wurde als Good Practice in das Nachhaltigkeitsmodell der Europäischen Kulturhauptstadt 2017 Aarhus aufgenommen. Im Mai und Juni 2017 reiste die Rumita von Satriano mit einem Elektrofahrrad durch Europa, um Matera 2019 beim Nachhaltigkeitsfestival in Samso, Dänemark, zu vertreten.

Carnevale di Satriano, Basilicata, Italia

Nota importante: Disclaimer – Italien.events non è l’organizzatore degli eventi qui pubblicati e pertanto non è responsabile di cambiamenti di programma, cancellazioni dell’evento ed eventuali informazioni errate. La redazione di Italien.events si impegna sempre a fornire informazioni dettagliate e accurate. Tuttavia, è possibile che gli eventi siano cambiati e che questi non siano stati aggiornati tempestivamente. I dettagli esatti su date, orari e programmi possono essere richiesti direttamente all’organizzatore. Controllate anche il sito web o i social media dell’organizzatore per avere aggiornamenti prima di partire!

Foto: © carnevaledisatriano.it / Francesca Zito

Sa Sartiglia

Sa Sartiglia

Sa Sartiglia, Oristano, Sardegna, Italia

Sa Sartiglia

Una tradizione di felicità, adrenalina ed eleganza

Sa Sartiglia è un evento equestre festoso e suggestivo le cui origini risalgono al passato. Si ritiene che i crociati abbiano portato questo evento in Occidente tra il 1118 e il 1200. La Sartiglia potrebbe quindi essere di origine saracena e si è evoluta nel tempo in una corsa di cavalli in cui i cavalieri cercano di trafiggere con una lancia o una spada un anello che si trova all’altezza del cavaliere.

La storia di Sa Sartiglia

La presenza della Sartiglia a Oristano risale alla metà del XIII secolo, quando i legami tra le corti aragonesi e Arborea facevano sì che i giudici e gli eredi della corona venissero educati in Aragona. Da lì, la gara si è diretta verso la Sardegna. La Sartiglia divenne così il simbolo della tradizione magistrale e cavalleresca di Oristano.

Il Cavaliere della Sartiglia deve trafiggere una stella di metallo con la lancia o la spada. Questo tipo di competizione era diffuso in Spagna, dove i locali gareggiavano contro i cavalieri moreschi. Il nome “Sartiglia” deriva dal catalano “Sortilla”, che a sua volta deriva dal latino “sorticula” e significa sia “anello” che “fortuna”. È anche un diminutivo di “sors” (felicità). Il capo supremo della razza, Su Componidori, deriva il suo nome da “componedor”, il capo dei lottatori spagnoli.

Nel corso del tempo, la Sartiglia ha seguito lo sviluppo delle strutture cavalleresche feudali. Come espressione del folklore della nobiltà e dei gruppi di potere, la Sartiglia divenne sempre più popolare anche tra i cittadini e nella vita popolare. Un canonico ha istituito una fondazione dedicata al comitato contadino per la conservazione della Sartiglia per finanziare il sontuoso pranzo dei cavalieri partecipanti al torneo.

Ancora oggi, il comitato beneficia di questa fondazione (“su Cungiau de sa Sartiglia”) per sostenere il torneo. La domenica la Sartiglia si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista, mentre il martedì è la corporazione dei falegnami a organizzare l’evento, che si svolge sotto la protezione di San Giuseppe.

Sa Sartiglia da magica festa per il Carnevale in Sardegna

La Sartiglia è una festa magica, ricca di colori, simboli e metafore, dove arte e cultura si fondono in un’affascinante miscela di valori sacri e profani. Ogni anno, l’ultima domenica di Carnevale e il martedì grasso, Oristano attira tutta la regione Sardegna.

Il torneo è vissuto con un’intensità emotiva indescrivibile che si protrae per tutto l’anno, soprattutto negli ambienti che lavorano dietro le quinte: i comitati, i club, le organizzazioni, le scuderie e le famiglie dei cavalieri partecipanti. Il tutto non passa inosservato e l’atmosfera di festa cattura tutti, soprattutto nelle ore precedenti la gara, quando le strade della città si riempiono di trombettieri e tamburini.

Le tappe di Sa Sartiglia

La gara deve svolgersi sia che piova sia che splenda il sole. Il direttore della Sartiglia è Su Componidori. I due comitati scelgono tra i tanti candidati quello che assumerà il ruolo di cavaliere principale e indosserà un’affascinante maschera androgina. La vestizione è un rito mitico.

Egli è il Signore della festa, allo stesso tempo uomo e donna, né femmina né maschio. Esiste un antico rituale che culmina nella vestizione del cavaliere principale il giorno della gara. È un evento rituale, un lungo atto a cui si assiste in silenzio.

Al termine della vestizione, Su Componidori sale a cavallo, vestito con un cappello a cilindro nero, un mantello, una camicia riccamente decorata, un panciotto, un’ampia cintura di cuoio e, naturalmente, la maschera che incornicia il suo volto con un nastro di seta. In mano tiene “sa pippia de maju”, un mazzo di sempreverdi, per benedire la folla e i cavalieri tracciando nell’aria il segno cristiano della croce.

Il cavaliere principale è accompagnato da Su Segundu e Su Terzu Cumponi mentre cavalcano verso la scena in cui viene appesa la stella. Il cavaliere principale passa tre volte la stella, incrociando la spada con il suo vice.

Su Componidori ha l’onore di aprire la processione alla stella. Seguono i suoi vice e infine coloro che ricevono la spada dal cavaliere principale. Secondo la tradizione, il numero di stelle trafitte è una predizione del raccolto. Segue la corsa finale alla stella, questa volta con “su stoccu”, un bastone di legno.

Prima delle temerarie pariglie che si svolgono fino al tramonto nella vicina via Mazzini, Su Componidori deve mettersi alla prova in “sa remada”. Sdraiato sulla schiena, attraversa al galoppo la piazza e benedice la folla.

Solo allora la Sartiglia potrà essere dichiarata conclusa e il rito dell’anno passerà finalmente alla storia e alla memoria dell’intera città.

Sa Sartiglia, Oristano, Sardegna, Italia

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Foto: © Immagine di cogitosergiosum su Pixabay // Emmanuele Contini – shutterstock.com Nota: Contenuto creato da umani e AI

Cento Carnevale d’Europa

Cento Carnevale d’Europa

Cento Carnevale d'Europa, Ferrara, Emilia Romagna

Cento Carnevale d’Europa

Una celebrazione della diversità e della creatività

Il “Cento Carnevale d’Europa” è un evento carnevalesco unico e affascinante che si svolge ogni anno nella pittoresca cittadina di Cento, nella regione italiana dell’Emilia-Romagna. Questo speciale festival di carnevale attira visitatori da tutta Europa e celebra la diversità delle culture europee e l’espressione creativa dei partecipanti.

Data e luogo di svolgimento:

Il “Cento Carnevale d’Europa” è un festival annuale che si svolge solitamente a febbraio o marzo. La data esatta varia di anno in anno perché dipende dalla data della domenica di Pasqua. La città di Cento, situata in provincia di Ferrara, nella regione Emilia-Romagna, fa da cornice a questo incantevole festival. Nel 2024, il Carnevale di Cento si svolgerà nelle 5 domeniche di fine gennaio e febbraio.

La storia del “Cento Carnevale d’Europa”:

Le origini del “Cento Carnevale d’Europa” risalgono agli anni ’90, quando la città di Cento decise di creare un festival che celebrasse la diversità culturale dell’Europa. Da allora, il festival è diventato un evento importante, che attira partecipanti e visitatori da diversi Paesi europei. Il Carnevale di Cento è uno dei carnevali più belli e famosi d’Italia.

Programma del “Cento Carnevale d’Europa”:

Il “Cento Carnevale d’Europa” offre un programma ampio e suggestivo che immerge i visitatori nella diversità delle culture europee. Ecco alcuni dei punti salienti:

1. processioni e sfilate: La festa inizia spesso con processioni e sfilate colorate in cui i partecipanti portano con orgoglio le bandiere e i simboli dei loro Paesi d’origine. Queste sfilate rendono omaggio alla diversità culturale dell’Europa e creano un’atmosfera vivace e festosa nelle strade di Cento.

2. costumi e maschere: un elemento centrale del “Cento Carnevale d’Europa” sono i magnifici costumi e le maschere indossate dai partecipanti. Ogni anno, i partecipanti scelgono un paese o una regione europea specifica come tema e si vestono di conseguenza. I costumi sono spesso elaborati e riflettono le caratteristiche culturali e le tradizioni del Paese scelto.

3. artisti di strada e spettacoli: Le strade di Cento diventano un palcoscenico per artisti di strada provenienti da tutta Europa. Acrobati, giocolieri, ballerini e musicisti mostrano le loro abilità e ispirano il pubblico con performance di grande effetto. Le strade del festival sono vive e pulsanti di creatività ed energia.

4. musica e danza: il “Cento Carnevale d’Europa” offre una selezione variegata di spettacoli musicali, dalla musica popolare tradizionale ai suoni contemporanei. I visitatori possono ascoltare musica dal vivo e abbandonarsi al ritmo della musica europea in vari locali della città. Ci sono anche spettacoli di danza in cui vengono eseguite le danze tradizionali di diversi Paesi.

5. delizie culinarie: Durante il festival, i visitatori avranno l’opportunità di assaggiare le delizie culinarie europee. Ci sono numerose bancarelle e food truck che offrono piatti di diversi Paesi. Dalla pasticceria francese alle tapas spagnole e ai bratwurst tedeschi, il festival offre un viaggio culinario attraverso l’Europa.

6. mostre culturali: Il “Cento Carnevale d’Europa” comprende anche mostre culturali che presentano la storia, l’arte e le tradizioni dell’Europa. Queste mostre offrono ai visitatori l’opportunità di conoscere meglio i diversi Paesi europei e il loro patrimonio culturale.

7. attività per bambini: Il festival è adatto anche alle famiglie, poiché sono previste attività speciali per i bambini. Ci sono giostre, spettacoli di burattini, laboratori artigianali e molto altro ancora per intrattenere e coinvolgere i visitatori più piccoli.

8. fuochi d’artificio di chiusura: il momento culminante del festival è spesso uno spettacolare spettacolo pirotecnico di chiusura che illumina il cielo notturno di Cento. Questo impressionante spettacolo pirotecnico è il finale festoso del “Cento Carnevale d’Europa”.

L’importanza del “Cento Carnevale d’Europa”:

Il “Cento Carnevale d’Europa” ha un significato più profondo che va oltre i festeggiamenti. Sottolinea i valori della diversità culturale, dello scambio culturale e della coesione in Europa. In un momento in cui l’Europa si trova ad affrontare diverse sfide, il festival è un simbolo dell’unità nella diversità e delle comuni radici culturali che uniscono i Paesi europei.

Incoraggia le persone a essere orgogliose della propria identità culturale e ad aprirsi alle culture degli altri. Il festival promuove la tolleranza e la comprensione tra i diversi Paesi e popoli d’Europa.

Il “Cento Carnevale d’Europa” non è solo un festival di carnevale, ma anche un festival della diversità culturale, della creatività e dello scambio culturale. È un’occasione per celebrare la bellezza dell’Europa e rafforzare il legame tra i Paesi europei.

Se avete l’opportunità di visitare Cento durante il “Cento Carnevale d’Europa”, sarete immersi in un mondo di colori, suoni e culture. È un momento in cui la città prende vita e le strade di Cento diventano una vibrante vetrina della diversità artistica e culturale dell’Europa. Il “Cento Carnevale d’Europa” non è solo un festival, ma un’espressione della comune identità europea e della gioia della creatività e della diversità.

Nota importante: Disclaimer – Italien.events non è l’organizzatore degli eventi qui pubblicati e pertanto non è responsabile di cambiamenti di programma, cancellazioni dell’evento ed eventuali informazioni errate. La redazione di Italien.events si impegna sempre a fornire informazioni dettagliate e accurate. Tuttavia, è possibile che gli eventi siano cambiati e che questi non siano stati aggiornati tempestivamente. I dettagli esatti su date, orari e programmi possono essere richiesti direttamente all’organizzatore. Controllate anche il sito web o i social media dell’organizzatore per avere aggiornamenti prima di partire!

Foto: © Italia.eventi / shutterstock.com

Egetmann

Egetmann

Egentmann, Tramin, Alto Adige, Strada del Vino dell'Alto Adige, Altopiano, Italia

Egetmann a Termeno

Un’usanza carnevalesca unica sulla Strada del Vino dell’Alto Adige

L'”Egetmann Festumzug” di Termeno è un evento affascinante e colorato che rappresenta una delle tradizioni più antiche della regione alpina e si svolge ogni anno dispari. Questo festival unico è profondamente radicato nella cultura regionale e attira visitatori da tutta Europa.

Data e luogo della sfilata di Egetmann

L'”Egetmann” si svolge ogni anno dispari e rappresenta il momento culminante della stagione carnevalesca a Termeno, sulla Strada del Vino dell’Alto Adige. La data esatta dipende dalla data di Pasqua e di solito è a febbraio o marzo. Il festival si svolge nel pittoresco villaggio di Termeno, nella pianura altoatesina, nella regione Trentino-Alto Adige. Le strade strette e l’incantevole scenario di Termeno sono la cornice ideale per questa colorata festa di carnevale.

La storia dell’Egetmann a Termeno

Lo sfondo storico dell'”Egetmann” è l’espulsione dell’inverno e degli spiriti maligni. Questo è simboleggiato dalla rappresentazione di animali che scattano, chiamati anche wudelen, e di uomini selvaggi. Questa tradizione risale ad antichi rituali utilizzati nella regione per scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita. L’usanza dell'”Egetmann” era anche strettamente legata alla tradizione del matrimonio invernale, che spesso si svolgeva durante il periodo di carnevale, quando l’agricoltura era a riposo.

Il fulcro dell’Egetmannzug è il matrimonio di “Hansl”. Durante questa cerimonia vengono spesso raccontate storie e aneddoti del villaggio, che costituiscono una componente umoristica e divertente della festa.

Negli anni pari, la sfilata dell’Egetmann è affidata ai bambini, il che rappresenta un interessante cambiamento rispetto alla sfilata tradizionale.

Il percorso del corteo Egetmann

La parata dell’Egetmann è uno spettacolo colorato che dura dalle prime ore del mattino fino a tarda sera. La giornata inizia con il raduno dei partecipanti (esclusivamente uomini), tra cui gli “snapper” e gli uomini selvaggi vestiti con costumi e maschere elaborati e spesso grotteschi. Queste figure mascherate spesso indossano enormi maschere di legno che rappresentano animali selvatici o creature mitiche.

Gli “Schnappviecher / Wudelen” sono noti per scattare contro il pubblico con la bocca e spaventarlo. Gli uomini selvaggi, invece, ballano e saltano selvaggiamente, portando un’atmosfera allegra ed esuberante nei vicoli storici di Termeno.

Il matrimonio di Hansl

Il momento clou della sfilata di Egetmann è il matrimonio di Hansl. Questa cerimonia umoristica rappresenta un matrimonio fittizio ed è interpretata da attori locali e da un pupazzo (Hansl). Storie e aneddoti divertenti della vita del villaggio sono spesso ripresi e messi in scena con umorismo.

Durante la sfilata, le strade di Termeno sono affollate di spettatori che ammirano gli impressionanti costumi e le maschere e sono spaventati dagli animali che scattano e dagli uomini selvaggi. L’atmosfera è gioiosa e allegra e i partecipanti distribuiscono dolci e piccoli doni agli spettatori, soprattutto ai bambini.

La sera, la comunità si riunisce nella piazza del villaggio per celebrare l’Egetmann Faschingsfest con musica, balli e cibo festivo. Questa parte del festival si protrae spesso fino a tarda sera e offre l’opportunità di godere della cucina regionale e della comunità.

Il significato di Egetmann

La Festa di Egetmann Fasching ha un profondo significato culturale per la popolazione di Termeno e dintorni. Simboleggia la cacciata dell’inverno e degli spiriti maligni, il passaggio dall’oscurità alla luce, dal freddo al caldo.

Il matrimonio di “Hansl” è una rappresentazione umoristica della vita di paese e delle storie locali. Ricorda alla comunità che le risate e la gioia sono parti importanti della vita anche nella stagione fredda.

L’importanza di costumi e maschere

I costumi e le maschere degli “Egetmann” sono una parte essenziale della festa e un’attività artigianale di grande effetto. I costumi elaborati e le maschere grottesche delle bestie schioccanti e degli uomini selvaggi sono espressione della maestria e della creatività dei partecipanti. Rappresentano anche gli antichi costumi e rituali della regione. Sono rappresentate anche corporazioni come i panettieri, i mugnai, i calzolai, i pescatori o figure come gli zingari vecchi e nuovi, le lavandaie e i primitivi.

Musica e danza all’Egentmann di Termeno

La musica e la danza svolgono un ruolo centrale all’Egetmann Festival. Gruppi musicali tradizionali accompagnano la processione e suonano melodie festose che sottolineano l’atmosfera della festa.

Gli uomini selvaggi si esibiscono spesso in danze e salti selvaggi che sottolineano l’allegria e l’esuberanza della festa. Il pubblico è spesso invitato a ballare e a godersi l’atmosfera di festa.

Il corteo di carnevale come esperienza comunitaria

L’Egetmannfest non è solo una festa tradizionale. È un’espressione della comunità e dell’identità regionale. Gli abitanti di Termeno e dei dintorni si riuniscono per scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita. È un momento di incontro, di celebrazione e di degustazione della cucina regionale. L’Egetmann Festival rafforza la comunità e ricorda alle persone l’importanza delle loro tradizioni e usanze.

La processione dell’Egetmann a Termeno è un’esperienza unica per grandi e piccini

L’Egetmann Festival di Termeno è un evento affascinante e colorato che riunisce le persone per scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita. È un’espressione della cultura e della tradizione regionale, che esprime la gioia per l’inizio della primavera e la speranza di un buon raccolto.

I costumi imponenti, le maschere elaborate, i rumorosi animali che scattano e gli uomini selvaggi rendono l’Egetmann Festival un’esperienza unica. È un momento di festa e di convivialità che gli abitanti di Termeno e della regione circostante apprezzano e coltivano da secoli.

Nota importante: Disclaimer – Italien.events non è l’organizzatore degli eventi qui pubblicati e pertanto non è responsabile di cambiamenti di programma, cancellazioni dell’evento ed eventuali informazioni errate. La redazione di Italien.events si impegna sempre a fornire informazioni dettagliate e accurate. Tuttavia, è possibile che gli eventi siano cambiati e che questi non siano stati aggiornati tempestivamente. I dettagli esatti su date, orari e programmi possono essere richiesti direttamente all’organizzatore. Controllate anche il sito web o i social media dell’organizzatore per avere aggiornamenti prima di partire!

Foto © Dietmar / Antie www.egetmann.com

Zusslrennen

Zusslrennen

Zusslrennen Prad am Stilfser Joch, Alto Adige, Italia

Zusslrennen a Prato allo Stelvio

Uno spettacolo di tradizione e gioia di vivere

La “Zusslrennen” di Prato allo Stelvio, in Alto Adige, è un evento unico e colorato che si svolge ogni anno il Giovedì Grasso. Questa antica tradizione ha radici profonde nella cultura regionale e attira visitatori da tutto il mondo. In questo testo daremo uno sguardo dettagliato alla “Zusslrennen”, alla sua storia, al suo significato e al processo di questa incantevole festa.

Data e sede

La “Zusslrennen” si svolge ogni anno il Giovedì delle Marachelle, che tradizionalmente precede il Martedì Grasso. Questa data cade di solito in febbraio o marzo, a seconda della data di Pasqua. Segna il culmine della stagione carnevalesca e l’inizio della primavera.

L’evento ha sede permanente nel pittoresco villaggio a Prato allo Stelvio, situato in Val Venosta, nella regione dell’Alto Adige. Le strade strette e gli scenari pittoreschi di Prad sono la cornice ideale per questo festival colorato.

La storia della “Zusslrennen

Le origini delle “Zusslrennen” risalgono alla storia di Prad e della Val Venosta. Questa usanza è nata per scacciare l’inverno e celebrare la nuova vita e la fertilità della terra. La tradizione risale a rituali pagani che nel tempo sono stati fusi con elementi cristiani.

Il nome “Zussl” deriva dalle Zeller, le monache del monastero di San Giovanni a Müstair. Si dice che siano state queste suore a portare l’usanza nella regione. La “Zusslrennen” era originariamente un atto di resistenza contro le autorità e veniva spesso eseguita segretamente dagli abitanti della Val Venosta.

Con il tempo, la “Zusslrennen” si è trasformata in un evento ufficiale e festoso che riunisce l’intera comunità. Oggi è una delle usanze carnevalesche più conosciute dell’Alto Adige.

Il percorso della “gara di Zussl

La “Zusslrennen” è uno spettacolo colorato che dura dalle prime ore del mattino fino a sera. La giornata inizia con il raduno dei partecipanti nei loro costumi e maschere di festa. Gli “Zussln” sono uomini vestiti con abiti bianchi che portano fiori di carta colorati. L’elemento più caratteristico, tuttavia, sono i pesanti campanacci che portano intorno al corpo.

Gli “Zussln” formano una rumorosa processione accompagnata da varie figure. Uno di loro è il “Re delle Campane”, che guida il gruppo e ha il compito di allontanare l’inverno. Il suo costume imponente e le sue sonore campane lo rendono la figura centrale della festa.

Un altro elemento caratteristico delle “Zusslrennen” sono i “Bajazzen”, i giullari vestiti in modo colorato che intrattengono il pubblico con scherzi e burle. Creano un’atmosfera allegra ed esuberante lungo il percorso della parata.

Durante la processione, gli “Zussln” distribuiscono dolci e piccoli doni agli spettatori, soprattutto ai bambini che si fermano entusiasti ai bordi della strada.

La sera, la comunità festante si riunisce nella piazza del villaggio per celebrare la “Zusslrennen” con musica, balli e cibo festivo. Questa parte della festa si protrae spesso fino a tarda sera e offre l’opportunità di godere della cucina regionale e della comunità.

Il significato della “Zusslrennen

La “Zusslrennen” ha un profondo significato culturale e sociale per la popolazione di Prad e della Val Venosta. Simboleggia il passaggio dall’inverno alla primavera, dal buio alla luce e dal freddo al caldo. Le rumorose campane dello “Zussln” dovrebbero scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita.

La figura del “Re delle Campane” rappresenta la speranza di un buon raccolto e la protezione da malattie e disgrazie. I “Bajazzen” regalano allegria e buonumore e ricordano alla comunità di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni dell’inverno e di godersi la vita.

L’importanza di costumi e maschere

I costumi e le maschere degli “Zussln” sono una parte importante delle “Zusslrennen”. Le elaborate vesti e le elaborate maschere sono espressione dell’abilità artigianale e dell’espressione creativa dei partecipanti.

I campanacci che gli “Zussln” indossano non sono solo rumorosi, ma hanno anche un significato simbolico. Dovrebbero scacciare l’inverno e annunciare la nuova vita. I fiori di carta che portano sono un segno di fertilità e crescita.

Il ruolo della musica e della danza nella Zusslrennen

La musica e le danze hanno un ruolo centrale nelle “Zusslrennen”. Gruppi musicali tradizionali accompagnano la processione e suonano melodie festose che sottolineano l’atmosfera della festa.

Gli “Zussln” eseguono anche danze tradizionali che esprimono la gioia per l’inizio della primavera e la prospettiva di un buon raccolto. Queste danze sono una fonte di intrattenimento per il pubblico e contribuiscono a creare un’atmosfera di festa.

La “Zusslrennen” come esperienza di comunità

La “Zusslrennen” è più di un semplice festival, è un’espressione della comunità e dell’identità regionale. Gli abitanti di Prato e della Val Venosta si riuniscono per scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita.

È un momento di incontro, di celebrazione e di degustazione della cucina regionale. La “Zusslrennen” rafforza i legami all’interno della comunità e ricorda alle persone quanto siano importanti le loro tradizioni e usanze.

Conclusione: le “Zusslrennen” a Prato allo Stelvio

La “Zusslrennen” a Prato allo Stelvio è una festa affascinante e colorata che riunisce le persone per scacciare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova vita. È un’espressione della cultura e della tradizione regionale, che esprime la gioia per l’inizio della primavera e la speranza di un buon raccolto.

I costumi elaborati, le campane rumorose, le danze allegre e la musica festosa rendono le “Zusslrennen” un’esperienza unica. È un momento di festa e di aggregazione che gli abitanti di Prato e della Val Venosta custodiscono da secoli.

Zusslrennen Prad am Stilfser Joch, Val Venosta, Alto Adige, Italia

Foto © IDM Alto Adige/Frieder Blickle